30/08/2011 06:24:17 Incontro informale per discutere su una piattaforma unica per le oltre 150 associazioni meridionaliste sparse su tutta la Nazione di Vittoria SaccàTROPEA – A qualche chilometro dalla splendida cittadina Perla del Tirreno, presso l’ostello della gioventù posto sulla collina di S. Angelo che sovrasta la città, si è svolto un importante incontro tra rappresentanti del mondo della politica e delle associazioni, al fine di discutere su come sviluppare l’idea di un progetto unico che possa mettere insieme le oltre 150 associazioni e movimenti meridionalisti sparsi su tutto il territorio italiano.
Ad organizzare l’incontro è stato Enzo D’Agostino, presidente dell’associazione A.I.M.I. (Associazione italiana migrazioni interne) che ha sedi regionali a Milano, Torino, Reggio Calabria e Cittanova (RC). D’Agostino, socio fondatore della Fondazione don Mottola e oggi anche componente del Comitato direttivo della stessa, vive a Bresso, in provincia di Milano, ma nel suo cuore c’è sempre la Calabria e tutto il meridione.
Lo scopo dell’incontro da lui promosso, è stato quello di discutere sull’esigenza di mettere a punto, con i contributi di tutti i movimenti meridionalisti che risiedono in Italia ed anche all’estero, una forte proposta rivolta a tutte le forze presenti; proposta che sia in grado di cambiare il volto politico dei partiti ed anche della pubbliche amministrazioni. Nell’intervento di Raffaele De Grazia, ex magistrato di Cassazione e presidente dell’associazione Giuseppe Lazzati, è stato chiaro che ai primi posti del progetto, vanno inseriti fondamentali concetti come quelli della legalità e della trasparenza, quindi del contrasto alla corruzione politica, della criminalità e della degenerazione della burocrazia nell’ambito delle pubbliche amministrazioni.
Sullo sviluppo dei contenuti di questa piattaforma e sulle esigenze di costruire una rete omogenea tra tutti i movimenti e associazioni dei meridionali, ha parlato Franz Foti, docente delle scienze della comunicazione presso l’università statale dell’Insubria di Varese e giornalista. Da questa “galassia dei movimenti meridionali”, egli ha sottolineato, dovrà scaturire un progetto unico. “Ci rivolgiamo ai rappresentanti comunali, provinciali, regionali e nazionali del Parlamento, affinché sostengano questa piattaforma, perché si vuole essere protagonisti del cambiamento”. Un cambiamento per tutto il meridionale dal quale il resto della Nazione non può assolutamente prescindere.
Intanto, il presidente D’Agostino ha già predisposto il primo incontro con l’assessore alle attività produttive del comune di Milano, Franco D’Alfonso, per avviare fattivamente il lavoro, con una serie di argomenti utili per la formulazione del progetto. Ciò avverrà nel mese di ottobre a Santa Severina, provincia di Crotone.
All’incontro erano presenti vari rappresentanti della politica e delle associazioni che, a vario titolo, hanno unito idealmente la Nazione, tra questi, citiamo Bruno Cortese ex sindaco di Santa Severina, Emilio Zangari, assessore alle attività produttive del comune di Valmadrena in provincia di Lecco, Florio Rauti, assessore ai servizi sociali del comune di Malgrate (Lecco), Franco Primo, ex sindaco di Simeri Crichi (Cz). Per il mondo delle associazioni, erano invece presenti Sergio Casadonte, socio fondatore della cooperativa Valle del Marro libera terra, Carmela Melissari presidente della cooperativa sociale Penelope di Palmi, Felice Esposito, responsabile di Amici della casa della cultura di Palmi, Cesare Stranges di Martirano Lombardo in Catanzaro, coordinatore della piattaforma www.miosud.it che si spenderà per l’aggregazione dei movimenti meridionali. Hanno aderito anche Amedeo Colacino, sindaco di Motta S. Lucia (CZ), Domenico Iannantoni, presidente del comitato “No Lombroso” le cui finalità sono quelle di riuscire a far chiudere l’omonimo museo sito in Torino.
Per la realizzazione dell’importante progetto, non è escluso l’uso di facebook, dove è possibile creare un gruppo e quindi poter dare il proprio contributo da qualsiasi punto del mondo.
Vittoria Saccà
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