26/02/2010 12.39.56 SICILIA MALTA MAI COSI' VICINE di mariella OliveriSICILIA MALTA MAI COSI’ VICINE
Di mariella oliveri
Sicilia chiama, Malta, anzi Gozo risponde. E non poteva essere che così. Sì, perché Gozo, seconda isola dell’arcipelago delle isole calipsee fa “fisicamente” parte dell’Italia. E gli abitanti sentono molto la loro italianità. E, come ci dice la dirigente Sara Gallotta della scuola polo “Jacopo del Duca” di Cefalù , “dall’anno scorso fa anche parte di un partenariato biennale che promuove cooperazione transnazionale tra due autorità educative locali e regionali .“ Isola calipsea dunque, perché la leggenda dice che la ninfa Calipso vi tenne prigioniero per sette lunghi anni Ulisse, proprio in una grotta in prossimità della famosa spiaggia di Ramla , dove gli abitanti non hanno costruito alcuna abitazione perché, sempre secondo la leggenda, ancora oggi lo spirito di Ulisse produrrebbe strani lamenti. Nell’interessante convegno regionale informativo “Comenius Regio Sicilia/Malta ( Gozo ) svoltosi a Palermo il 16/17 Febbraio 2010, dopo l’apertura dei lavori da parte del dott. Guido di Stefano, i relatori hanno raccontato al pubblico le esperienze realizzate, quelle da realizzare e hanno auspicato una promozione a più voci. Ospite d’onore, il cav. Frank Gatt, direttore di “Gozo College”, che ha manifestato tutto il suo entusiasmo e si è complimentato con l’intero team siciliano “per l’entusiasmo a sua volta dimostrato nella conduzione della progettualità, della generosità intellettuale, dell’intelligenza.” Insomma per l’ottimismo della volontà. Letterario e incisivo l’intervento dell’ispettore Sebastiano Pulvirenti che ha prospettato ” la possibilità di costruire una piattaforma culturale e formativa di riferimento anche per le scuole non direttamente coinvolte nell’azione, ma che da tempo aderiscono ad “Europa dell’istruzione.” E non poteva trovare riferimento antitetico migliore in “Novecento “di Baricco. Antitetico sì, perché il nostro amato antieroe T.D. Lemon Novecento non ebbe mai il coraggio di scendere da quel transatlantico, per paura dell’infinito che era in lui, per paura di non farcela. Ma il nostro Pulvirenti con tutto l’ottimismo della volontà e dell’emozione che i siciliani sanno anche produrre, propone il progetto comunitario ”Novecento..ovvero creare o modificare confini….” E che ben venga, finalmente, la fine dell’insularità negativa e che si muti in energia che arricchisce ! Come si può attuare il tutto ? Incrementando tre aree di lavoro : il linguaggio teatrale, vedi manifestazione annuale teatro Pietrarosa di Pollina, per sviluppare competenze trasversali. La formazione e didattica sulla “cittadinanza plurale” che si svolgerà a Cefalù presso l’I.T.C.G. “Jacopo del Duca”. E last but non least, l’attività sportiva per potenziare autostima e socializzazione, negli studenti. E perché no ? anche nei docenti . Si discute molto di competenze trasversali sociali e civiche nella prassi didattica con il dirigente fausto Clemente. Ma prima, con grande emozione , la prof.ssa Antonella Cancila ci aveva ricordato il grande ruolo che le competenze emotive, sia lode a Goleman, ricoprono nella vita degli uomini, soprattutto degli adolescenti. E di quanto le attività teatrali le possano mettere in gioco per aiutarci a crescere e diventare consapevoli. Per concludere una bella citazione dal premio Nobel Dario Fo, a compendio della necessità di cambiamento e dinamicità intellettuale : “Nel corso della mia vita mi sono trovato spesso a credere di trovarmi nel mezzo di una svolta epocale. Ho capito poi che una svolta epocale si ha quando cambiano le teste per capirlo.”
Nella foto : in piedi a sinistra: due professori di Gozo. Sul palco da sinistra : Il dirigente Fausto Clemente, l’ispettore Sebastiano Pulvirenti, il cav Frank Gatt, la prof.ssa Antonella Cancila, la prof.ssa Mimma Muffoletto.
<<< indietro |