30/11/2009 21.20.03 Siglato il protocollo di collaborazione tra l’Associazione Attivamente coinvolte e il Comune di Vittoria SaccàTROPEA- E’ stato siglato il protocollo di collaborazione per la costituzione di un partenariato finalizzato al sostegno alle donne vittime di violenza in Calabria, tra il Comune, rappresentato dal Commissario Prefettizio Giovanni Cirillo, e l’associazione Attivamente Coinvolte presieduta dall’avvocato Luigia Barone. Per un anno, quindi, Attivamente Coinvolte potrà operare in città avendo a disposizione una stanza presso il primo piano dell’ex Comune offrendo, a chi chiederà aiuto, assistenza a titolo gratuito.
Lo straordinario avvenimento si è concretizzato nella sala Consiliare di Palazzo S. Anna di fronte ad un folto pubblico tra cui erano presenti anche le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile.
Attivamente Coinvolte si prefigge lo scopo di lottare contro la violenza di genere ed è strettamente collegata con i Centri antiviolenza di Roma. Portata anche in provincia di Vibo dall’instancabile Barone, già da due anni fa sentire la sua presenza nel territorio. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, 25 novembre, voluta dalla Comunità Internazionale, Attivamente Coinvolte ha portato avanti la campagna antiviolenza, in nome di Anna Morrone, con una serie d’iniziative, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Consigliere di Parità regionale e della Provincia di Vibo Valentia, la Provincia, l’Assessorato alla Cultura e l’ASP, unitamente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e il Comitato P.O. di Vibo Valentia, la Provincia e il Comune di Catanzaro, la Polizia di Stato oltre a numerosi Comuni, Associazioni, Club e testate giornalistiche del comprensorio.
Una di queste iniziative è il protocollo siglato con il Comune tropeano al quale, spera Barone, presto si aggiungano tutti gli altri affinché, qualsiasi donna di Calabria che purtroppo rimane vittima di violenza, abbia un valido punto di riferimento ma soprattutto un valido aiuto per poter uscire dal suo dramma, perché la violenza non deve essere solo una questione “privata”.
All’apertura dei lavori il commissario Cirillo ha sottolineato la sensibilità dell’Ente da lui rappresentato verso la lotta alla violenza sulle donne. Violenza che, purtroppo, è spesso causa di morte dai 16 ai 44 anni, secondo quando riferito da Amnesty International già dal 2004. Ed è segno di civiltà affrontare insieme il problema per risolverlo alla radice garantendo “onore, rispetto, dignità” per qualsiasi persona.
Barone ha quindi presentato la campagna antiviolenza 2009 sintetizzata in un manifesto ideato dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea: “Donne senza voce ieri, Donne senza paura oggi”. Il manifesto, illustrato nei particolari in seguito dagli studenti Rosanna Pantano e Pietro Bagnato, è un susseguirsi di fotografie che rappresenta emozioni quali la paura e la vergogna, oltre a sentimenti come l’impotenza e la solitudine, riconducibili ad un vissuto di violenza.
“Gli studenti – ha proseguito la presidente- sono riusciti a trasformare in immagini la trasversalità del fenomeno, mettendo in evidenza che la violenza non fa distinzione d’età, di cultura o di estrazione sociale”. Il messaggio colpisce in maniera immediata ed essenziale, attraverso poche immagini dense di significato, espresse con una modalità comunicativa in linea con i tempi. Il manifesto, tra l’altro, è il frutto di un percorso di elaborazione sul fenomeno, svolto da Attivamente Coinvolte insieme ai ragazzi dall’anno 2007. Ha poi presentato il seminario giuridico organizzato a Vibo Valentia presso la biblioteca comunale sul tema “Dal maltrattamento allo stalking”. A parlare in modo più dettagliato è stata l’avvocato Giulia Russo, vice presidente del Cpo presso l’ordine degli Avvocati di Vibo Valentia.
Hanno preso ancora la parola la professoressa Teresa Bozzolo che ha portato i saluti della dirigente scolastica Beatrice Lento, al momento a Strasburgo con 36 studenti per assistere ad una seduta del Parlamento Europeo, il dottor Manfrida del circolo Velico che sostiene la campagna antiviolenza unitamente a tante altre associazioni ed Enti che Barone ha comunque ringraziato. La violenza sulle donne bisogna combatterla, tutta la violenza di genere, perché ogni essere umano deve essere rispettato. Lottare insieme, dunque, perché non bisogna dimenticare che, in molti di questi casi, spesso “l’assassino ha le chiavi di casa!”
Vittoria Saccà
(Pubblicato su Il Quotidiano della Calabria)
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