11/11/2009 8.18.17 Dalla Calabria alla Lituania: un ponte di speranza di Vittoria SaccàI ragazzi dell’Istituto Superiore di Tropea incontrano i compagni della Kulautuva Sanatorine
TROPEA – Accompagnati dalla dirigente Beatrice Lento e dalla docente Rina Barillaro, sei studenti dell’Istituto Superiore sono stati in Lituania dove hanno incontrato i compagni della Kulautuva Sanatorine. Grazie al progetto legato al Comenius “The fifth planet: la diversità come valore”, Mattea Francica, Amy La Torre, Loredana Belvedere, Francesco Pontoriero, Pietro Bagnato e Domenico Ventrice, hanno potuto realizzare un viaggio che ha regalato loro un’esperienza indimenticabile.
Dopo aver affrontato ben 16 ore di strada, hanno raggiunto i ragazzi che vivono nelle gelide terre del Baltico presso la scuola ospedale di Kulautuva. Il freddo pungente non ha per nulla raggelato l’atmosfera gioiosa che si è instaurata dal primo istante.
Il bagaglio di esperienze che i ragazzi hanno portato a casa, sono di un valore inestimabile. “La diversità come valore” è stata tra l’altro ampiamente vissuta positivamente anche grazie alla professionalità appassionata dell’equipe docente e sanitaria che si trova ad operare al fianco dei compagni lituani riuscendo a sconfiggere la dimensione di mestizia che accompagna la malattia. La scuola è apparsa ridente nell’accoglienza degli ospiti ed ogni istante è stato scandito dall’allegria.
I piatti tipici hanno dato il benvenuto ai partner e nel condividere il cibo, il gruppo italiano ha assaporato il gusto di una cultura antica e complessa dove si mescolano influenze polacche, tedesche, francesi, ebraiche, orientali. Molta attenzione ha avuto il “Sakotis” che per la sua forma strana, un cilindro pieno di protuberanze appuntite, ha molto colpito i nostri giovani e di sicura rimarrà indimenticabile. I colori allegri degli abiti tradizionali, hanno acceso una fantasmagoria scintillante nelle danze tipiche lituane che si sono intrecciate a quelle dei calabresi e dei ragazzi polacchi, anche loro partner Comenius. L’incontro si è trasformato in un festival multiculturale dove il dono delle proprie tradizioni si è mescolato al gusto di scoprire e comprendere quelle altrui.
Non sono mancati momenti vissuti nel Paese, infatti gli studenti italiani e polacchi sono stati accompagnati a visitare la capitale Vilnius, hanno effettuato le escursioni al museo all’aperto di Rumsiskes e al castello di Trakai, hanno soggiornato a Kaunas che è la seconda città della Lituania che ospita, nelle sue università, più di 35.000 studenti, è ricca di cultura con le sue 26 librerie, i 17 teatri, 20 gruppi folcloristici, ben 40 musei e la straordinaria “Laisves-Alija”, un viale-isola pedonale ricco di alberi e statue, dove è vietato fumare, ciò simbolo dell’impegno ecologista del popolo lituano.
Di grande impatto emotivo e indimenticabile è stato il pellegrinaggio alla fortezza della città che è stata carcere duro, prigione del K.G.B. per i dissidenti da deportare in Siberia e campo di concentramento nazista causa dello sterminio di 30 mila ebrei e 20 mila prigionieri politici.
“La ricchezza culturale della Lituania – ha dichiarata la dirigente Lento - ci ha affascinato ma il ricordo più struggente che porteremo nel cuore è quello delle mani dei ragazzi di Kulautuva protese nel saluto dietro le immense finestre della scuola-sanatorio”
Vittoria Saccà
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