22/11/2009 18.26.50 Si costruisca il P.D. a Mercato Sanseverino di Rosario PesceAll’indomani del voto delle primarie del 25 ottobre ultimo scorso, che ha eletto il segretario nazionale ed i segretari regionali del P.D., è giunto il momento di eleggere i segretari provinciali e quelli dei circoli: se per le federazioni provinciali il lavoro è necessariamente più articolato e complesso, tanto più a ridosso delle elezioni regionali della prossima primavera, è opportuno invece procedere, speditamente, all’elezione dei segretari dei circoli, soprattutto in quei Comuni, come Mercato Sanseverino, dove la politica organizzata latita ormai da tanto, troppo tempo. Aspettare l’esito delle elezioni regionali (e ciò che può, eventualmente, succedere dopo), per costruire una mera ipotesi di organigramma di circolo, mi pare, alquanto, scellerato: rinviando sine die la data dell’elezione del coordinamento cittadino e del suo vertice, si correrebbe il rischio di perdere almeno un altro anno e questo è un lusso, che non ci si può consentire in una realtà, come la nostra, dove, alle scorse elezioni amministrative, non è stato presentato il simbolo del P.D. e dove due rappresentanti dello stesso partito (e le relative e distinte aree, che essi, da tempo, rappresentano) si sono riconosciuti in raggruppamenti civici diversi, che hanno promosso una competizione in primis fra di loro, favorendo così l’elezione alla sindacatura di un autorevole rappresentante provinciale del P.d.L. e, attorno a quest’ultimo, di un gruppo consiliare di maggioranza, che, salvo pubbliche smentite, è composto in larghissima parte da persone che, in questi anni, hanno formalmente aderito o hanno espresso il loro consenso per i partiti del Centro-Destra.
Nella scorsa estate duecento cittadini, liberamente, hanno preso la tessera del P.D., dimostrando pertanto un sentimento di appartenenza, che non era affatto scontato, vista la sconfitta, appena maturata alle amministrative di giugno, e considerate, soprattutto, le frizioni che si erano registrate all’interno del gruppo dirigente del partito, che avevano impedito, sin dall’ottobre del 2007, l’elezione unitaria di un coordinatore e la realizzazione di uno sforzo collettivo, in vista dell’appuntamento elettorale comunale.
Chi conosce, almeno un po’, la storia della città, sa bene che, finanche ai tempi della Prima Repubblica, quando la Democrazia Cristiana imperava nei nostri territori ed i partiti, ovunque, contavano non poco, alcune delle strategie politiche e delle conseguenti scelte amministrative vennero elaborate fuori dal consesso partitico, tant’è che l’odierna abitudine all’adozione delle liste civiche, trasversali rispetto agli schieramenti nazionali, non rappresenta una novità assoluta, ma è la ripetizione di uno schema già attuato, con successo, in passaggi cruciali delle passate stagioni della dinamica politica sanseverinese.
Nell’attuale momento, dopo anni di delegittimazione dei partiti, vilipesi nella loro originaria ed essenziale funzione di luoghi del dibattito e strumenti naturali di selezione della classe dirigente, si avverte vieppiù l’esigenza di costruire e strutturare un circolo o sezione partitica, che torni ad essere il centro dell’organizzazione della vita associata, della discussione, della decisione e dell’azione, nelle forme previste dallo spirito della legge costituzionale e dei principi dell'ordinamento democratico. D’altronde, se i partiti non torneranno a rioccupare lo spazio politico di loro fisiologica competenza, questo stesso continuerà, indebitamente, ad essere occupato da gruppi di potere, che potranno, a livello nazionale come a livello locale, orientare le scelte di una politica troppo debole, incapace di farsi da mediatrice fra le istituzioni, gli interessi forti (per lo più, appannaggio di pochi) e le aspirazioni dei deboli, sempre più numerosi.
Mercato Sanseverino rappresenta – relativamente alla sua importanza e alle dimensioni della comunità, che ospita – un’utilissima cartina di tornasole per riflessioni, che possono investire realtà più significative, per numero di elettori e per peso politico.
Pertanto, ritengo che sia opportuno procedere, quanto prima, alla strutturazione della casa dei democratici sanseverinesi e spero che qualsiasi premeditato tentativo di rallentare o indebolire tale processo, che è già in atto, rappresenti l’ennesimo ed ultimo colpo di coda di chi, scientemente, vuole trasferire altrove il luogo dell’elaborazione e della deliberazione.
Il nuovo coordinatore di circolo e quanti lo affiancheranno nel coordinamento cittadino avranno un compito per nulla facile nel rilanciare il ruolo del P.D.: dovranno, nei prossimi mesi, sostenere l’azione dei consiglieri comunali di opposizione nel confronto quotidiano con l’Amministrazione. Quindi, sarà necessario che questi ultimi, finalmente accantonate le incomprensioni degli anni passati, procedano a costituire il gruppo consiliare del P.D. e le strutture partitiche - locali, provinciali e regionali - dovranno collaborare alla loro iniziativa, affinché possa aprirsi un nuovo ciclo, anche a livello amministrativo.
Seguendo un simile sentiero e superando difficoltà non irrilevanti, si potrà, nel medio e lungo termine, uscire dal tunnel odierno e proporsi all’elettorato come alternativa, appena credibile, ad una maggioranza politica, che, proponendosi come raggruppamento civico, ha vinto le ultime quattro tornate amministrative, determinando le sorti del Comune da due decenni; altrimenti, verranno meno le condizioni minime di quel cambiamento, per cui tutti dicono di lavorare.
Rosario Pesce
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