28/10/2009 15.07.55 Mercoledì, corteo per la cittadina di Vittoria SaccàTROPEA- Viene in mente il titolo che una studentessa diede ad un suo articolo sullo tsunami: “E fu così che il paradiso divenne inferno”. Ed è proprio uno tsunami quello che si è abbattuto sulle scuole della bella cittadina tropeana che da un paio di anni a questa parte sta perdendo tutti i suoi pezzi. Quei pezzi che, messi insieme, l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Tropea perla del Tirreno, Tropea regina delle vacanze e via discorrendo, ma oggi Tropea senza amministratori al comune ed anche, ahimè, Tropea senza scuole. Non c’è problema più grave di questo, perché le scuole sono le palestre dove i ragazzi e i giovani crescono, imparano, diventano uomini. Ma senza di esse, il futuro viene minato alla radice. Ed è così che il paradiso adagiato sulla rupe, osannato e amato, sta per diventare un vero inferno soprattutto perché non si riesce a vedere una buona soluzione per quel che riguarda le scuole. Dalle scuole elementari, alle medie, alle superiori, all’orizzonte c’è solo nebbia. Così, nelle ore della mattina di mercoledì, un corteo formato da studenti e genitori partirà da piazza Vittorio Veneto e sfilerà per le vie principali della città, per denunciare la precaria condizione edilizia di tutte le strutture scolastiche.
Intanto il comitato dei genitori, formatosi già sul finire dell’anno scolastico passato, si sta battendo al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare tutti. Dall’aver individuato palazzo Collareto come possibile sede per la scuola media, al dover valutare l’offerta dei commissari del comune di Parghelia i quali avevano messo a disposizione le aule della vecchia scuola media. Soluzione che comunque, non ha trovato il consenso del dirigente scolastico Francesco Laganà il quale ha più volte evidenziato che la scuola possiede dei vincoli meccanografici di identificazione dai quali non si può prescindere e che gli insegnanti si troverebbero a prestare servizio in un comune dove non sarebbero autorizzati perché diverso da quello della loro sede di titolarità.
Pur non di meno, all’interno dello stesso Comitato, si è creato un gruppo di genitori più propenso per l’uso delle scuole di Parghelia ed è per questo che si è appellato al prefetto Latella.
E ieri, al fine di far sentire quanto è veramente grave il problema delle scuole tropeane, sono state invitate le telecamere di Rai3 che si sono quindi accese per riprendere la situazione del momento, cominciando dall’unico padiglione rimasto agibile della scuola elementare “Giovanni Paolo II”, per poi accedere alle classi della scuola media ospitate per il momento presso l’Alberghiero durante le ore pomeridiane.
La situazione è veramente critica. Per chi non ne fosse a conoscenza, ripercorriamo la vicenda.
Maggio 2009: viene dichiarata inagibile la scuola media “Don Francesco Mottola” e gli studenti concludono l’anno scolastico presso il terzo padiglione della scuola elementare. Il nuovo anno si apre con le stesse modalità. Ma, è storia di questi giorni, il Commissario prefettizio Giovanni Cirillo è costretto a far mettere i sigilli in due dei tre padiglioni delle elementari perché anch’essi sono a rischio crollo.
Così è stato necessario trovare delle soluzioni nell’immediato.
Mentre per le scuole elementari la turnazione presso il primo padiglione sarà solo di pochi giorni, fino a quando cioè non saranno fatti i lavori presso la scuola dell’Infanzia dell’Annunziata, dove potranno proseguire l’anno di studio secondo le modalità del tempo pieno, più discussa e male accettata sembra essere quella dell’Alberghiero per i ragazzi della media.
Da ricordare che anche dalla vicina Drapia era giunta l’offerta di 12 aule da poter usare per il trasferimento temporaneo della scuola media.
Nel giro di poco tempo Tropea ha perso le scuole elementari e medie e si teme, purtroppo, anche per qualche struttura che ospita le superiori in attesa delle perizie in corso.
Mercoledì, comunque, il corteo che sfilerà cercherà di porre il problema delle scuole all’attenzione di tutti.
In merito, la dirigente dell’IIS Beatrice Lento, dichiara:“Condivido le emozioni degli studenti, del personale e dei colleghi del primo settore scolastico. Esprimo la mia solidarietà e tutta la vicinanza che si dovesse rendere opportuna. Nel contempo evidenzio le ansie e le preoccupazioni degli allievi, delle famiglie e di tutti gli operatori scolastici dell’Istituto che dirigo per la mancanza di certezze sulla sicurezza degli edifici. In questo momento di crisi è importante che l’amministrazione provinciale ci sia vicina con i provvedimenti opportuni. Il mio augurio è che si trovino presto le soluzioni più adeguate ad alleviare i disagi.”
Vittoria Saccà
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