23/10/2009 15.15.35 Una città senza scuole! di Vittoria SaccàTROPEA- In molti conoscete la bella cittadina adagiata su una rupe a circa 60 metri dal mare, che si alza maestosa e affascinante. Sull’altura, i palazzi antichi fanno la loro bella vista e raccontano le storie mentre le tengono ben protette tra le loro pietre. E’ Tropea, conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie bellezze. Basta solo affacciarsi dalla ringhiera alla fine del corso principale, per respirare quell’atmosfera d’infinito e di sublime che viene di là dal mare.
Ma più in su, la cittadina vive il suo tempo con il resto delle abitazioni costruite un po’ prima un po’ dopo, e che servono per vivere il tempo presente.
Ed è proprio qui, in questo lenzuolo di terra, appena tre chilometri quadrati, che da domani 600 scolari non potranno entrare nella loro scuola.
Saranno infatti posti i sigilli in due padiglioni dei tre perché giudicati a rischio crollo, da controlli effettuati ultimamente sui carotaggi delle strutture di cemento.
Così, alunni di scuola elementare e media, da domani non sapranno dove recarsi.
Ma facciamo un passo indietro, all’aprile di quest’anno. L’allora sindaco della città, Antonio Euticchio, decise di chiudere la struttura che ospitava la scuola media “Don Mottola” perché risultata pericolante.
Gli studenti, quindi, furono dirottati in uno dei padiglioni della scuola elementare “Giovanni Paolo II”. L’ anno scolastico nuovo si è aperto con la stessa modalità, elementare e media a dividere la stessa struttura. Situazione che comunque lasciava scontenti un po’ tutti perché gli spazi non erano adeguati alle esigenze didattiche di entrambe le agenzie educative. Un comitato di genitori, già dall’estate scorsa, si era adoperata con una serie d’incontri per trovare buone soluzioni. Ma la spada di Damocle si è abbattuta su tutto. Da domani chiudono i battenti anche i due padiglioni in questione su decisione del commissario prefettizio Giovanni Cirillo, in carica dopo le dimissioni del sindaco e di quasi tutti i consiglieri comunali.
Situazione drammatica che coinvolge 600 studenti, 250 famiglie e le Istituzioni che dovranno cercare la migliore soluzione per garantire il diritto allo studio dei ragazzi che, di sicuro, si domanderanno il perché le strutture delle loro scuole non siano in grado di resistere al tempo così come, invece, fanno gli antichi palazzi che impreziosiscono il centro storico.
Vittoria Saccà
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