03/11/2009 20:30:54 Riflessioni di un cristiano alla ricerca della rinascita cristiana, di Olimpia Tedeschidi Olimpia Tedeschi“Vedendo le folle…li ammaestrava dicendo: - Beati i poveri in spirito… beati…beati…-(Matteo 5,12).
Dunque Gesù ci offre la beatitudine ossia ciò di cui abbiamo tanto bisogno in un mondo che sembra andare a rotoli, dove non esiste più un punto fermo e c’è un’immensa sete di pace e di tranquillità interiore. Tutti siamo oppressi e quasi schiacciati da pesi molto più grandi di noi, da fatiche che ci sembrano insormontabili, impegnati in quella folle corsa dai ritmi assurdi in cui oggi si traduce la vita. Tutti siamo sempre all’erta, pronti a cogliere l’occasione che si presenta; a prendere il primo treno del successo onde evitare che ne restiamo drammaticamente fuori. Il ritmo salmodico delle beatitudini ci invita a tempi più distesi, ad una tranquillità cadenzata alla quale non siamo più abituati. E perché ? Perché ci propone un’etica rovesciata, un antimaterialismo assoluto, che non è il medioevale deprecabile “de contemptu mundi”…
Noi oggi siamo sazi di tutto, anche di problemi. E Cristo ci chiede di aver sete e fame… ma di altro. Oggi noi siamo gonfi di ira e di astio verso tutto e tutti ed Egli ci chiede di usare misericordia e praticare il perdono. Noi desideriamo essere protagonisti dei grandi eventi storici, politici ed economici ed Egli predica una povertà di spirito che si sposa con l’umiltà ed il servizio, non certo con l’arroganza e il dominio. Il mondo ci insegna la logica del sotterfugio e del facile compromesso, mentre la voce del Maestro parla di “purezza di cuore”.Come siamo lontani dal vero Cristianesimo ! Come siamo sordi e ciechi ai richiami dello Spirito che continua a parlarci attraverso le pagine del Vangelo, con una vitalità ed una freschezza incomparabili!
Eppure basta aprire il cuore per capire… Ma vogliamo aprirlo davvero questo cuore avvolto in cellofan e lustrini?! Si tratta di rovesciare la logica del mondo con una rivoluzione incruenta e quotidiana, ma straordinaria e folle. Si tratta di trovare il coraggio cristiano di andare controcorrente, anche a rischio dell’emarginazione. Certo, non ci viene chiesto poco…ma anche Dio s’è scelto la via stretta. In fondo alla salita, Cristo ha trovato il Golgota e solo “dopo” le donne il sepolcro vuoto e la pietra rovesciata.
Si tratta oggi, per noi che ci diciamo credenti, di operare come lievito nella pasta perché la società fermenti di vita rinnovata e le nuove generazioni possano ricominciare a “respirare la pace”, investiti dall’ossigeno della fede ritrovata. Alla nostra bella e tremenda generazione tocca vivere nel quotidiano una grande sfida, di cui dovremmo acquisire crescente consapevolezza: recuperare la Verità che ci renderà interiormente liberi oppure lasciarci trasportare come naufraghi impotenti dallo tsumani distruttivo di un materialismo conformista che mercifica affetti, sentimenti e persone ?
Ai posteri l’ardua sentenza.
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